Ricerche mediche hanno dimostrato che circa il 50% dei mal di schiena nascono da una scorretta postura nel dormire, determinata da una scelta errata del materasso: o troppo rigido o troppo vecchio e quindi sfondato “effetto amaca”. Durante il sonno avvengono dei cambi spontanei di posizione assolutamente necessari sia per la colonna vertebrale, che per un fattore muscolare circolatorio.

La schiena “vive bene in movimento”: qualsiasi posizione, anche la più comoda, dopo un certo periodo di tempo diventa insopportabile. Cambiando posizione si permette al nostro sistema venoso e arterioso di circolare più liberamente espletando le proprie funzioni: ricordiamo che durante il sonno vi è meno pressione sanguigna.

Il materasso ideale deve avere due qualità principali: la prima è quella di fornire un giusto supporto al fine di sostenere l’assetto corretto della colonna vertebrale (sostegno ortopedico), la seconda è di accogliere le forme del corpo nella maniera più uniforme, a prescindere dalla posizione (sostegno ergonomico), al fine di distribuire il peso nella maggiore superficie possibile per non creare punti di pressione che possano ostacolare la circolazione sanguigna o creare “ponti”. Infatti se ci sdraiamo supini sopra un piano troppo rigido si crea un ponte nella zona lombare della schiena provocando una contrazione involontaria dei muscoli con le conseguenze negative citate in precedenza.

Esiste il materasso migliore? Sono corrette le tabelle che in base al peso e all’altezza indicano il prodotto giusto? A queste domande la risposta è sempre no!

Il materasso è una scelta estremamente personale e,  a patto che le caratteristiche di base siano corrette, la decisione dell’acquisto non va presa in maniera superficiale. Le variabili sono molte, in funzione delle abitudini e della postura preferita. La gamma Flexten® soddisfa tutte queste esigenze con materassi a molle (molle Bonnel, molle HD, molle insacchettate, micromolle ecc.) e materiali espansi (lattice, memoria di forma, bio-materiali ecc.).

Chi ama addormentarsi sul fianco prediligerà un materasso più morbido per permettere alla spalla di “entrare” meglio e quindi mantenere la spina dorsale nel suo corretto asse; chi invece preferisce dormire a pancia in giù sceglierà un materasso con maggior sostegno per evitare la sensazione di inarcamento della schiena.

La cosa più importante nella scelta del materasso è sempre quella di provarlo (né più né meno di quando si acquista un paio di scarpe) e chiaramente farsi consigliare, chiedendo spiegazioni sulle caratteristiche tecniche dello specifico
prodotto, da personale qualificato.

Alcune volte si verificano, da parte dei clienti, delle contestazioni dovute alle dimensioni (larghezza, lunghezza o altezza) del materasso. Essendo prodotti imbottiti vi è una normativa europea che stabilisce una tolleranza del +/- 2 cm sulla lunghezza, larghezza e +/- 5% in altezza – UNI EN 1334.

È bene comunque sapere che, l’altezza si misura dal centro del materasso non dalla fascia laterale (vedi fig.1) e che a volte alcuni materassi (es. Molle insacchettate, Lattice ecc.) stando in posizione verticale durante il trasporto o nei magazzini possono avere un leggero effetto “fisarmonica” risultando più corti della misura espressa sull’etichetta.

Per risolvere questo “inconveniente” è sufficiente, nel momento in cui si posiziona il materasso sulla rete, scuoterlo al fine di distenderlo facendogli recuperare le sue misure originarie.

Altra problematica ricorrente è “l’affossamento” che si va a creare nella parte centrale del materasso(dove poggia il bacino). Nella maggior parte dei casi l’avvallamento non è causato da un cedimento strutturale del materasso (in questo caso vi è la copertura della garanzia), ma da altri fattori. Il più frequente è legato alla rete su cui appoggia il materasso, le cui doghe possono risultare usurate o snervate. In questo caso spesso le doghe centrali non forniscono un sostegno adeguato quando si è sdraiati, appiattendosi eccessivamente o addirittura incurvandosi verso il basso.

Per verificare se l’apparente affossamento del materasso non sia causato dalla rete, sarà sufficiente trasferirlo a terra o su una base rigida adagiandolo dalla parte che presenta l’avvallamento (vedi fig.2) ed esercitare una pressione sul piano opposto; solo nel caso in cui si rigeneri immediatamente l’affossamento nel punto corrispondente, il materasso risulterà effettivamente da sostituire a causa del proprio cedimento strutturale. Nella maggioranza dei casi invece, l’affossamento tenderà a sparire o a ridursi sensibilmente, mentre la resistenza alla pressione esercitata nel punto corrispondente all’affossamento risulterà uguale a quella di qualunque altro punto del piano di appoggio. In questo caso è evidente che la soluzione del problema sarà quella di cambiare la rete e non il materasso.

Altro problema che si può verificare è che puntando il ginocchio sul materasso, le molle si possono incastrare fra di loro, dando l’effetto di un vero e proprio ‘buco’ sul materasso (vedi fig.3). Il più delle volte è sufficiente scuotere vigorosamente il materasso prendendolo dai bordi per disincastrare le molle e ripristinare il piano d’appoggio.

Ultimo fattore da tenere presente è quello dell’assestamento delle imbottiture causato dall’utilizzo frequente. In questo caso il materasso presenta un leggero schiacciamento del piano di appoggio soprattutto nella parte centrale (più stressata dal peso del corpo che sostiene) ma la sua funzionalità non è compromessa essendo il sostegno del peso esercitato principalmente dal massello interno al materasso e non dalle ovatte trapuntate.

Per uniformare queste lievi deformazioni si consiglia di girare periodicamente il materasso come indicato nelle istruzioni riportate sulla garanzia.

Per materassi sfoderabili

Qualora il bordo del materasso sembri schiacciato, controllare che l’anima interna sia intatta, poiché si può verificare che la fodera tessile abbia una torsione rispetto all’anima interna, dando un effetto ottico di “schiacciamento” del bordo (vedi fig.4).

Per risolvere questo problema è sufficiente sfoderare il materasso e ricomporlo nella maniera corretta.